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Fennec

di Lewis Trondheim e Yoann
Editore: ProGlo Edizioni, 2008
Formato: 24X17
Brossurato con copertina a colori
64 pagg. colori
Prezzo: 14,00 €

È un’eresia che un maestro come Lewis Trondheim, vera icona del fumetto mondiale, fatichi così tanto a trovare un suo spazio nelle librerie italiane; non che non siano stati fatti tentativi in tal senso ma il più convincente sembra proprio essere l’ultimo, quello della giovane e coraggiosa etichetta ProGlo, che aggiunge un ulteriore, prestigioso tassello al suo parco pubblicazioni già consistente.
La storia di questo piccolo, cinico (e discretamente bastardo) fennec (per chi non avesse mai visto Quark, trattasi di una sorta di volpe di piccole dimensioni e dalla orecchie particolarmente grandi, che vive nel deserto) alla ricerca di un modo per sbarazzarsi degli odiati serpenti è letteralmente irresistibile, con il suo aspetto da tenera fiaba per bambini e la cattiveria un po’ bambina che sprigiona da ogni pagina, magistralmente dipinta da Yoann, le cui figure essenziali ed eccezionalmente espressive sono una vera gioia per gli occhi.
Fra iene, gibboni, leoni e tutto il corollario della fauna africana gli autori riescono a fornire in pochi tratti ogni diverso animale di una personalità ben definita e accattivante, dove il fennec spicca per forza di carattere e furba, un po’ meschina intelligenza.
Una favola degna erede delle opere immortali di Esopo, con quel pizzico di malizia moderna in più, un ulteriore tentativo di rilancio di un certo tipo di fumetto e dei suoi autori spesso trascurati che, si spera, possa trovare miglior fortuna dei suoi precedenti, una fortuna che sarebbe quanto mai meritata.

Simone Satta
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