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Pounded

di Brian Wood e Steve Rolston
Editore: Double Shot Press, 2007
Formato: 14X20
Brossurato con copertina a colori
104 pagg. colori
Prezzo: 8,00 €

La Double Shot, già da qualche tempo, si è fatta un nome per l’eccellente cura editoriale delle proprie produzioni.
Certamente i ragazzi non si smentiscono con Pounded, la commedia-romantica che mette l’hard in hardcore (nel senso musicale), in quanto il volume (presentato in un’edizione che mi pare un po’ ridotta come dimensioni rispetto all’originale Oni) esibisce una ottima copertina originale dello stesso Wood.
Ma la cura editoriale, il formato accattivante e l’ottima qualità di stampa non sono l’unico motivo per cui leggere il fumetto, anzi. Il motivo principale, come dovrebbe essere sempre, è proprio la storia.
Wood e Rolston, a quanto sembrerebbe dalle immagini promozionali pubblicate in appendice, sembrano viaggiare a due velocità differenti per quanto riguarda il punk: intransigente ed “old school” il primo, quasi da “MTV generation” il secondo.
Eppure, da esperienze tanto diverse esce fuori una sintesi perfetta: forse il segreto sono i due personaggi principali, ben caratterizzati sia dal punto di vista grafico che da quello narrativo. Brian Wood è bravissimo a rappresentare una scena tanto ossessionata dall’integrità quanto piena di ipocrisia e piccolezze, e il segno di Rolston, caricaturale quanto basta, cattura la contraddizione dell’hardcore nel pacifico stato canadese.
In particolare, il protagonista della vicenda, Heavy Parker, ruba sempre la scena: è vero che è il poseur (stronzo) per eccellenza, ma le palle che dimostra durante la vicenda sono sufficienti a farci restare ammirati, almeno per un attimo.
Del resto, anche per chi si atteggia, l’hardcore è sempre hardcore. Non c’è bisogno di essere Harley Flanagan per capirlo (questa penso che a Brian Wood piacerebbe).

Antonio Solinas
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