La Lucca dei comics non è solo il luogo dei romanzi grafici, delle fotocopie autografate e dei progetti “alternativi”. È anche il posto dove può capitare di trovare relitti di un tempo passato, come le idee di mini-comic e di autoproduzione. Cose che appartengono ad un’epoca lontana, ma che ogni tanto riemergono dalle ombre.
E questo, ovviamente è solo un bene. In questo senso, Remo Fuiano è uno che si sbatte da tempo con iniziative underground che ne hanno definito lo stile in maniera precisa. Il percorso artistico di Fuiano è passato anche e soprattutto attraverso una serie di albetti spillati in fotocopia che ne testimoniano il cammino artistico. Fuiano non è un autore dallo stile “facile”, ma nel tempo ha acquisito una personalità propria, soprattutto a livello grafico. Ed in Temporary Road è infatti evidente l’acquisita maturità grafica: alcune storie sono certamente riuscite (io, in particolare, ho un debole per Secsi Irina). Altre meno, e Fuiano deve ora lavorare un po’ verso l’equilibrio grafico per quanto riguarda gli ambienti, ma la strada sembra soleggiata, quantomeno per quanto riguarda l’identità artistica.
Antonio Solinas