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L´Arte di Essere Cupo e Visionario: intervista a Andrea Cavaletto

di Antonio Solinas

Ciao Andrea, presto la graphic novel La Farfalla Con Le Ali Bagnate sarà disponibile in fumetteria. Vuoi parlarci di come hai sviluppato il tuo stile? Che cosa ti ha spinto a disegnare fumetti?

I fumetti sono la mia passione. Lo sono sempre stata. Disegnavo ancor prima di imparare a leggere e scrivere. Purtroppo non ho fatto scuole specializzate (almeno fino allo IED, Istituto Europeo di Design, dopo il liceo) e questo ha pesato molto sulle mie basi, sia a livello di anatomie che di luci/ombre. Poi, durante un corso di fumetto tenuto da Frezzato, ho deciso di sviluppare questo stile particolare che si basa sullo scioglimento di foto di riviste tramite l´utilizzo di potenti solventi. Rimodello poi le foto a mio piacere usando l´ago di una siringa, ottenendo dei colori sorprendentemente realistici e ”fotografici”. Per le anatomie invece uso dei modelli/e in carne ed ossa.

Vuoi parlarci della bizzarra storia di La Farfalla Con Le Ali Bagnate?

Sono stato contattato dalla Neftasia Publishing un anno fa come illustratore ufficiale per una serie di graphic novel in formato francese tratte dai romanzi dello scrittore scozzese maledetto Hellery Brown.
Hellery Brown sembrerebbe un esoterista/scrittore scozzese vissuto nella prima metà del ´900 e morto in circostanze alquanto misteriose. Si dice che fosse un uomo rude e dedito all´alcool e alle droghe, appassionato di scienze occulte ed esoterismo. Fu arrestato più volte per molestie e si dice che fosse invischiato anche in alcuni delitti, di cui non venne però mai accusato per mancanza di prove. Davvero un poco di buono, insomma, con la propensione e l´hobby di scrivere romanzi. Scrisse una quindicina di racconti e romanzi negli ultimi anni della sua vita, mentre era membro di una misteriosa congrega religiosa.
Non so come, ma alcuni suoi manoscritti sono finiti per vie traverse in mano alla Neftasia e loro hanno deciso di pubblicarli, riveduti e corretti, ”aggiustati” nelle parti in cui il testo era andato perduto o era rovinato dall´umidità e dal tempo. Contemporaneamente hanno deciso di sviluppare una collana a fumetti dei suddetti romanzi, che procederà in parallelo alla pubblicazione dei romanzi.
Questo è ciò che mi hanno detto, ed è una storia di per sè incredibile, a mio parere. Infatti sono stato io a proporre di scrivere e illustrare la vita scellerata di Mr. Brown in un volume conclusivo, tra qualche anno.
Ora, alla Neftasia mi hanno spiegato che Mr. Brown è una figura a metà strada tra leggenda e realtà. Non tutto quello che si dice di lui dovrebbe essere vero, anche perchè esistono scarse, frammentarie e discordanti notizie su di lui. Il più delle informazioni le ha recuperate lo stesso editore, Theo Campanelli, lui stesso studioso e appassionato di esoterismo, durante alcuni viaggi nel nord dell´Inghilterra. Proprio in uno di questi viaggi è riuscito a mettere le mani su alcuni dei manoscritti di Mr. Brown.
Non ci crederei se non li avessi visti... beh, me ne ha fatto vedere uno velocemente, poi l´ha rimesso via con cura. L´editore è totalmente affascinato dalla sua (piccola) scoperta e vuole farla conoscere a più persone possibili con tutti i mezzi di cui dispone. È già in trattative per una serie televisiva tratta da tali volumi.
Altra curiosità: le opere suddette sono (ovviamente) prive di copyright e la casa editrice si è detta disponibile a trattare una parte dei diritti con chi fornirà prove di essere discendente o parente di Hellery Brown. So che al momento sono già in contatto con un paio di famiglie scozzesi che ne vantano l´eredità, ma sono in fase di verifica con i vari legali.
La Farfalla Con Le Ali Bagnate è il primo romanzo che verrà pubblicato a Natale, anticipato dalla graphic novel che uscirà già a ottobre. Beh, che dire... Ho letto il trattamento fatto dallo stesso Campanelli. È un onesto romanzo thriller dalle tinte forti e fosche, che mi ha ricordato i primi film di Argento degli anni settanta. Infatti, avendomi dato Campanelli carta bianca, ho deciso di sfruttare le atmosfere di tali film (visto anche il redivivo interesse per tali opere ”vintage” in questo ultimo periodo, sia al cinema che in letteratura) infarcendo le tavole di riferimenti alla filmografia gialla italiana di culto degli anni ´70.
Secondo me Hellery Brown (se mai è esistito) era un poco di buono che sapeva scrivere discreti romanzi, ma sicuramente tutta la storia che ruota attorno alla sua figura rende il tutto molto, molto più interessante. So che una scrittrice inglese sta attualmente scrivendo una biografia su di lui, mentre studiosi e appassionati di occulto sono alla ricerca di informazioni.
C´è chi suppone sia tutta una trovata pubblicitaria della casa editrice (una trovata folle e maniacale, visto che io il manoscritto l´ho visto davvero, anche se certo, potrebbe essere un falso per quel che ne so...), altri pensano che sia sì esistito, ma che il suo nome fosse un altro (Hellery Brown potrebbe essere solo uno pseudonimo), altri ancora asseriscono che sia solo il protagonista di misconosciuti racconti popolari (una specie di Babau) ”rubato” dall´editore per renderlo autore di romanzi scritti dall´editore stesso.
In ogni caso, la cosa ha appassionato molto anche me e mi sono divertito tantissimo a disegnarla, e spero proprio che le vendite mi consentano di proseguire questa decisamente ”strana” avventura!

Hai parlato di trattamento. A livello di realizzazione pratica, come è avvenuta la collaborazione con Campanelli? ti ha dato una sceneggiatura completa? Quanta libertà di interpretazione hai avuto?

Dunque, ho contattato la Neftasia perchè ero alla ricerca di un editore italiano interessato alla pubblicazione della mia graphic novel The Worldhouse, che è stata presentata in USA alla San Diego Comicon appena conclusasi. Campanelli è rimasto così piacevolmente colpito dal mio lavoro che mi ha coinvolto nel progetto di adattamento a fumetti dei romanzi di Hellery Brown. So che attualmente sono in trattative con il mio editor americano per i diritti italiani di The Worldhouse, ma intanto La Farfalla Con Le Ali Bagnate è ai nastri di partenza.
Dopo avermi spiegato chi è il personaggio, Campanelli mi ha invitato nella sua villa e, dopo un´ottima cena in amicizia mi ha mostrato il manoscritto che custodisce gelosamente, dicendomi che ne conserva alcuni altri e che il suo sogno sarebbe quello di vederli tutti illustrati (da me, spero...). Poi mi ha passato il suo trattamento, che era una sceneggiatura cinematografica completa (infatti Hellery Brown dovrebbe diventare in un prossimo futuro anche una miniserie televisiva). Ho avuto carta bianca nella realizzazione dei personaggi e delle locations, a patto che sapessi rendere l´atmosfera cupa e ”malata” che si respira in tutto il romanzo.

A livello strettamente grafico, hai scelto un approccio dipinto. Quali sono le ragioni di questa scelta? Ci sono dei numi tutelari per quanto riguarda il tuo stile?

Beh, mi è sono sempre piaciuti i fumetti ”dipinti”, sia quelli in cui si utilizzano tecniche tradizionali, sia (e soprattutto) quelli in cui si utilizza la computergrafica a livello ”artistico”. Io ho 10 anni di esperienza come designer e digital artist per famose aziende italiane e ho sviluppato il mio stile combinando pittura e photoshop.
Poi c´è da dire che il mio metodo di dipingere non è proprio tradizionale...
Credo che il mio stile derivi un po´ da quello di McKean o Ashley Wood, ma effettivamente il risultato è parecchio diverso. Comunque diciamo che mi ispiro a loro. E ovviamente, essendo discepolo di Gabriele Dell´Otto non mi stancherò mai di dire che gran parte dei miei progressi li devo a lui.

Hai parlato dell´influenza del cinema anni ´70 nella storia. Ci sono altre influenze, magari meno esplicite, che hai incanalato nella Farfalla dalle Ali Bagnate?

Mmm... direi di no. Ripeto, mi sono divertito molto a saccheggiare il cinema italiano anni ´70 e le 48 pagine del fumetto sono intrise di riferimenti a quell´epoca, alcuni conosciuti ai più, ma molti, molti altri nascostissimi e ”saccheggiati” da registi misconosciuti. E poi, siccome una caratteristica particolare di Mr. Brown è quella di decontestualizzare i suoi romanzi e personaggi, facendoli vivere in una sorta di ”limbo” al di fuori del tempo e dello spazio, privi di riferimenti storici o geografici, mi sono sbizzarrito a inserire elementi e stili architettonici di epoche diverse, cercando così di creare una sorta di mondo realistico ma parallelo al nostro. Non so, un po´ come un romanzo steampunk, ma dove il velo tra realtà e fantasia è molto più sottile.

La Farfalla dalle Ali Bagnate è una storia fortemente caratterizzata dal punto di vista dello stile. C´è altro che vorresti disegnare?

Sono molto contento dei risultati ottenuti con la mini graphic novel allegata all´ultimo CD degli Impious (famosa death band svedese) dal titolo Holy Murder Masquerade, in vendita in tutti in tutti i negozi di musica in Italia, Europa, USA, Sudamerica e Giappone. Ho ricevuto un sacco di critiche positive sul mio lavoro e sul mio stile, definito ”cupo, violento, visionario”. E sono ancora più soddisfatto per la graphic novel The Worldhouse, che è tutta mia (storia e disegni), pubblicata in USA e prossima a divenire un film per il grande schermo grazie alla Opera Film dei fratelli Argento. Adesso infatti mi sto dando alla scrittura cinematografica (The Worldhouse, appunto, e Departyd, tratto da un altro mio vecchio fumetto amatoriale), poichè scrivere è la seconda cosa che mi piace di più fare dopo il disegno. Comunque, per il futuro prossimo spero di continuare a disegnare i volumi di Hellery Brown e poi ho in ballo un progetto davvero interessante con lo scrittore americano splatterpunk Craig Spector, per una trasposizione a fumetti di un suo romanzo. Stiamo cercando un editore, speriamo bene...

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L´autore in persona
Copertina del volume <i>La Farfalla Con Le Ali Bagnate</i>
Un altro progetto di Cavaletto, <i>Departyd</i>
Ritratto del <i>bad boy</i> Hellery Brown
Uno Spider-Man a tinte fosche