de:code

Una fermata al MOTEL: intervista a Niccolò Storai

di Antonio Solinas

Ciao Niccolo´, vuoi raccontarci qualcosa del tuo nuovo progetto? Parliamo anche del nome: perche´ Motel?

Molto volentieri. Motel è una nuova rivista di fumetti edita da NicolaPesceEditore e curata da me;
mi piace pensare al nostro magazine come un piccolo luogo dove potersi rifugiare per dare libero sfogo alla propria creatività qui scevra da qualsiasi logica editoriale limitante.
Motel è una bella parola, ti fa pensare ad un luogo di passaggio, lontano dal caos, si legge così in tutte le lingue del mondo e riesce molto bene a dare l’idea del luogo defilato cui facevo riferimento prima.
Nella rivista ogni autore ha la sua stanza, c’ è chi si fermerà per un paio di pagine, chi per un paio di numeri, chi ancora deve arrivare, tutto questo fa di Motel un luogo di passaggio di storie e personaggi.

Come e´ nata in te l´idea del progetto, chi ti ha aiutato a metterlo su e come hai scelto l´editore?

Non mi prendo meriti che non ho; durante i giorni dell’ultima Lucca Nicola mi chiede di iniziare a dirigere UP, la rivista storica della casa editrice, io accettai immediatamente, è davvero una gan bella cosa poter dirigere in libertà una rivista. Man mano che andavo avanti con il lavoro mi scostavo sempre di più da quella che fino ad allora era stata la linea editoriale della rivista tanto
Da sentirmi dire dallo stesso Nicola di lasciare perdere UP e di dare un nuovo nome a quella che di fatto era una nuova rivista.
Molte persone mi hanno aiutato nella “gestione” di Motel: smoky man che nel primo numero è presente con un intervista a Michael Allred, Massimo Perissinotto e Claudio Calia per i contenuti e
Giacomo Tagliaferri per la grafica e l’impaginazione.

Al momento, sembra un buon periodo per le riviste a fumetti. Quale pensi che possa essere il motivo?

Secondo me di motivi ce ne sono tanti; di gente brava ce né un sacco ma non possono uscire volumi per quanti autori ci sono, quindi un modo per permettere a tutti di lavorare è concentrare gli sforzi in riviste contenitore, così facendo si presentano quanti più artisti possibili, si fanno crescere fino a che non trovano canali per esprimersi a solo.
Altro motivo, le riviste contenitore possono permettersi di pubblicare autori dagli stili più disparati e personali cose che nei fumetti seriali non sembra, almeno per il momento, possibile.


Hai una certa esperienza come curatore di antologie (Killers, Fulci). Hai trovato differenze fra la gestione di Motel e le tue esperienze precedenti?

Le esperienze da te citate sono radicalmente diverse rispetto a Motel, quando si lavora ad un volume si pensa a dargli una forma finita nel tempo, un quadrimestrale come Motel non si esaurisce dopo una sola uscita , alcune cose presenti nel numero (storie, rubriche) saranno presenti anche nei numeri successivi per tanto bisogna organizzarsi in un certo modo.
Non ho ancora finito il primo numero che sono già ad organizzarmi per il secondo, pensa un po’.

Quale pensi possa essere il tratto distintivo di Motel che possa differenziarlo dalle altre proposte antologiche ora in circolazione?

Come ho accennato pocanzi Motel è un luogo dove si vogliono pubblicare autori dalla forte personalità quindi sono banditi dalle nostre stanze scopiazzatori e seguaci di questa o quest’ altra moda; concepisco motel come una valvola di sfogo per tutti coloro che vogliono disegnare qualcosa che sentono nel profondo.

Motel proporra´ fumetti di autori nuovi ed emergenti. Senza fare torto a nessuno, su quale degli autori presentati ti sentiresti di scommettere?

Ognuno degli autori presenti è decisamente particolare e talentuoso, tuttavia abbiamo sul primo numero due esordi davvero interessanti: Daniele Bonomo, talentuoso disegnatore che ha lavorato moltissimo in pubblicità e che qui esordisce con una storia breve scritta da Manlio Mattaliano.
Alberto Lise e Alessandro Talami, un duo che ha già pubblicato per Slow Food, ne sentirete parlare molto e sempre bene!

Quali sono le direttive per l´integrazione fra i testi ed i disegni? Pensi che si possa dire che dietro Motel c´e´ un ben preciso manifesto?

Nel fumetto scritto e disegnato da Andrea Longhi i due protagonisti ( Massimo Perissinotto e lo stesso Longhi) dicono una cosa che mi piace vedere come il manifesto di motel
“NOI SIAMO PER LA BIODIVERSITà STILISTICA”, niente meglio di questa frase spiga cosa è Motel.

Vuoi dire qualche parola finale per convincere i nostri lettori all´acquisto di Motel?

Motel è una rivista d’ autore, seria ma non seriosa, un magazine che si preoccupa di avere autori interessanti con qualcosa da dire e che non ti lascia mai da solo/a, difatti abbiamo un blog dove nei mesi di assenza della rivista pubblicheremo anticipazioni e contenuti inediti, veniteci a trovare su
http://motelrooms.blogspot.com/.
L’ appuntamento è comunque confermato a Napoli nei giorni 27, 28, 29 Aprile nella prestigiosa cornice di Castel Sant’ Elmo in occasione del NapoliComicon!
Vi aspettiamo.

Niccolò Storai.

Motel-
80 pagine – bianco e nero
Copertina in bicromia-
Quadrimestrale
Punto Metallico Costola Quadra, siamo i primi in italia ad usare questo supporto, figo no?


Chi siamo
De:Coder
Interviste
Approfondimenti
Recensioni
Link utili
Contatti


Cover di Motel N. 1
Home page di Motel Rooms, il blog di Motel
Copertina di Killers
Copertina di Lucio Fulci - Poeta del Macabro
Copertina di UP N. 3