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Disegnare Jonah Hex: intervista a Dylan Teague

di Antonio Solinas

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Ciao Dylan. Vuoi presentarti ai lettori Italiani?
Ciao, mi chiamo Dylan Teague, sono un illustratore freelance specializzato in comics prodotti nel Regno Unito. Sono circa 10 anni che lavoro professionalmente.

Come è avvenuto l´incontro con il mondo dei fumetti?
Mi sono sempre piaciuti i fumetti, e disegnavo sin dall´infanzia. All´età di 14 anni circa ho iniziato ad accarezzare l´idea di farne forse una carriera. Ero solito disegnare tutto il tempo, anche nelle lezioni in cui non lo avrei dovuto fare. Mi ricordo di quando disegnavo le tavole delle mie strips. All´età di 18 anni, ho iniziato a mandare le mie prove a un paio di editori, la Marvel UK e 2000AD. Non ebbi risposta ai primi tentativi, ma in seguito iniziai a ricevere commenti positivi. Mi misi a mandare roba con continuità per un paio d´anni e alla fine ottenni il mio primo lavoro professionale per una storia legata al film di Judge Dredd, dal titolo Judge Dredd Lawman of the Future.

Quali sono le tue influenze? Io ci vedo un po´ di Bolland ed uno stile un po´ più europeo del tipico disegnatore britannico. Ho ragione?
Certo, Bolland è uno dei miei preferiti, così come altri artisti dei primi anni di 2000AD. Steve Dillon, Dave Gibbons e Colin Wilson sono anche loro lì. Sono sempre stato attratto dai fumetti in bianco e nero: per me è così che dovrebbero essere realizzati. Detto questo, mi sono appassionato molto presto ai fumetti europei. Quello che mi attirava era la eccezionale abilità e il senso del design. Mi piace molto Moebius, sia in versione fantascientifica che western. E pure Enki Bilal. Un altro dei miei preferiti è Horatio Altuna: è veramente un maestro della composizione e dello storytelling, e sembra che non faccia nessuno sforzo. Anche lui ha un senso del design eccezionale: il suo volume Chances è probabilmente il mio fumetto preferito per quanto riguarda il disegno.

Hai fatto un bel po´ di lavoro per il mercato britannico. Quali sono le sfide legate al lavorare per un editore del Regno Unito?
L´unica vera sfida è che il mercato, in Gran Bretagna, è molto piccolo, al momento. Non c´è veramente abbastanza lavoro per andare avanti. Io lavoro per 2000AD e Marvel UK, ma è difficile riuscire ad avere del lavoro in maniera regolare. Negli ultimi anni mi sono allargato nell´illustrazione sia per le riviste che per i libri. Dal punto di vista dei fumetti, ho imparato da solo la colorazione al computer perché questo significa far si che ci siano più opportunità di lavoro per me.

E per quanto riguarda gli Stati Uniti? Quali sono le differenze col mercato britannico?
Il mercato lì è molto più grande, ed in virtù di ciò il salario è migliore. Tuttavia, probabilmente non sono abbastanza veloce per disegnare in maniera regolare per gli americani, ma mi piacerebbe molto riuscire a darmi da fare come inchiostratore per loro.

Il tuo Jonah Hex è appena uscito. In che modo sei entrato a fare parte del cast?
2000AD aveva un accordo editoriale con la DC, un paio di anni fa. Fu pubblicata un po´ della mia roba e un editor DC la vide e gli piacque, cosa che mi rese felice.
(L´editor) mi commissionò una pinup di Flash e successivamente mi fu offerto di fare Jonah Hex.

Quali sfide hai affrontato nel disegnare un fumetto western comic, rispetto alle cose che disegni di solito per 2000AD?
L´ho trovata una sfida abbastanza dura, perché il mio soggetto preferito da disegnare è la fantascienza, e non avevo mai disegnato niente di simile al western, prima. I cavalli sono stati particolarmente difficili. Ciò che mi è piaciuto, invece, è stato lo spazio extra che ti viene dato, in termini di storytelling. Su 2000AD le strips sono lunghe, di solito, solo 5-6 tavole, e ci devi infilare un sacco di informazioni. In un fumetto americano, il formato a 22 tavole ti lascia molto più spazio e le pagine non devono essere così gonfie di informazioni.

Quanta libertà ti è stata lasciata su Jonah Hex? Come è stato il rapporto con Palmiotti e Gray? Hai utilizzato le tue conoscenze dei fumetti Bonelli all´ambientazione western?
In realtà non ci sono state restrizioni. Non ho avuto contatti con gli sceneggiatori: ho solo ricevuto la sceneggiatura. Era uno script buono, con descrizioni delle vignette abbastanza semplici, e sono stato io ad aggiungere vignette un po´ curiose qua e lì. Penso che il fatto che Jonah non sia uno dei maggiori personaggi della DC lasci la possibilità di avere un po´ di libertà nel modo in cui gli artisti vi si avvicinano. I fumetti Bonelli sono stati una grande influenza nel mio approccio a Jonah, ed ho provato alcune delle tecniche di inchiostrazione che Bruno Brindisi usa su Tex, quel senso di pennello a secco.

E´ stata la tua prima esperienza Americana, quella con Jonah Hex? Hai altri lavori in programma con gli editori americani?
Feci una storia breve per uno speciale Batman Gigante di 80 pagine circa 9 anni fa. Non ho niente in programma con gli americani, al momento.

Sappiamo che ami molto i fumetti italiani. Che cosa ti piace di essi e come sei stato introdotto ai fumetti italiani?
Come ho detto prima, mi piacciono i fumetti in bianco e nero, ed alcuni anni fa un amico mi mostrò alcuni fumetti Bonelli. Erano episodi di Dylan Dog e Nathan Never. Rimasi a bocca aperta dai disegni all´interno e finii per comprarne un sacco online. I miei artisti preferiti erano Roberto De Angelis e Claudio Castellini. Da allora, comunque, ho scoperto Tacconi, Brindisi e Mastantuono (tutti eccezionali) e questi sono quelli a cui mi riferisco oggigiorno per trovare ispirazione, per lo più.

Dato che hai già lavorato per diversi mercati, saresti interessato a lavorare per editori italiani o francesi?
Si, mi piacerebbe molto. Penso che il mio sogno sarebbe di riuscire a realizzare dei volumi in stile europeo ma mi piacerebbe molto anche disegnare per Bonelli. Ho cercato di mandare alcuni disegni di prova per Dampyr, alcuni anni fa, ma non se ne è fatto niente, alla fine.

Quali sono i tuoi progetti attuali?
Al momento, sto disegnando una breve strip per 2000AD, inchiostrando e colorando per la Marvel UK e realizzando alcune illustrazioni per un magazine.

Leggi ancora fumetti? Cosa leggi, di solito?
In realtà non leggo abbastanza e tendo a comprare i fumetti più per i disegni che per le storie. Mi sta piacendo molto Justice della DC, comunque, perché la storia è molto buona e ci sono dei fantastici disegni di Alex Ross.
Sono anche un grande fan di The Ultimates: grande storia ed eccezionali illustrazioni di Bryan Hitch.

Se dovessi scegliere tre fumetti che tutti dovrebbero avere in libreria, quail sarebbero?
Batman: Year One, Watchmen, Dark Knight Returns.
In termini di disegno, tuttavia, raccomanderei qualunque cosa di Altuna: l´oggetto della narrazione può forse essere discutibile, ma lui è un maestro dello storytelling.

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Illustrazione raffigurante il celebre Judge Dredd
Una copertina realizzata per 2000AD
Una copertina realizzata per il Judge Dredd Megazine
Illustrazione raffigurante i personaggi di Kill Bill
Un montaggio realizzato con le vignette tratte dal Jonah Hex di Teague