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Sale inglese (o delle strepitose avventure di Marshal Law)

Rubrica di Andrea Voglino

“Dicono che non preghi mai per i miei nemici. Non è vero. Prego perché vadano all’inferno”.
Se al mondo ci fosse un minimo di giustizia, un fumetto con uno slogan del genere dovrebbe essere un best-seller immortale. E i suoi autori, due miliardari con jet privato, limousine e scannatoio a Bora-Bora. Ma al mondo, come è noto, non c’è giustizia. Quindi, niente serie regolare e niente spin-off. Niente busti di polystone e niente pupazzetti. Niente adattamenti in film e niente videogame. Insomma: niente di niente. Davvero curiosa, l’avventura del Marshal Law di Pat Mills e Kevin O’ Neill: pur essendo uscito quasi in contemporanea con classici del revisionismo formato comic book come Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e Watchmen, e pur rientrando a pieno titolo fra le opere che hanno ridefinito i super-eroi nell’immaginario globale, ha raccolto molto meno di quanto avrebbe meritato. Peccato: perché anche se oggi la crosta filosofica del fumetto ha un piacevole ma sostanzioso sentore di muffa, il cuore della saga resta sempre compatto, gustoso e nutriente. “Cibo per la mente” per palati fini. Tutto comincia nel 1987, quando la Epic Comics, divisione adulta e consapevole della Marvel, dà alle stampe il primo numero di una miniserie in sei numeri dall’allettante titolo Paura e odio. Dentro, c’è un blend di tutto quello i due cartoonist inglesi hanno fatto nel decennio precedente per il magazine fantascientifico 2000 AD, quello di Judge Dredd, Slaine e altri fumetti politicamente scorrettissimi. 1/3 di fantascienza apocalittica, 1/3 di satira antitatcheriana, 1/3 hooliganismo puro. E come guarnizione, una scorzetta di fetish, che ci sta sempre bene. Risultato: il primo, forse l’unico comic book super-eroistico capace di rivitalizzare le icone dell’immaginario Usa facendole letteralmente a brandelli. Certo, nello stesso periodo anche Miller, Moore e soci scherzano con i santi. Ma sempre con rispetto parlando, e con un briciolo di nostalgia per i bei tempi della Golden Age. Di tutto questo, in Marshal Law, non c’è nemmeno l’ombra. Proprio come Marshal Law, Mills e O’Neill odiano i super-eroi. Così, testi e disegni, aggrovigliati in un gomitolo spinoso e inestricabile che testimonia la complicità degli autori, colpiscono gli amanti del genere sotto la cintura. Il personaggio del titolo si presenta al pubblico sparando addosso senza troppi complimenti a una gang di villain in cerca di guai. Questo, però, solo dopo pagina 22: perché nelle pagine precedenti, tanto per mettere le cose in chiaro, la premiata ditta si è premurata di prendere a picconate Superman e Wonder Woman, l’imperialismo Usa, la Chiesa, le campagne contro la droga, il Big One e le multinazionali. Insulto finale, il ribaltamento a treesessanta del classico cliché super-eroe-uguale-deus ex-machina. Nel fumetto classico, i super-eroi sono individui straordinari nascosti in una massa indifferenziata di comuni mortali? Bene: in Marshal Law, diventano la massa. Complice una formula ricalcata para para sul modello del siero kirbiano del super-soldato, il futuro possibile di Paura e Odio ci mostra un mondo dominato dal prefisso “super” e dalle tutine sgargianti. Ci sono super-preti e super-spogliarelliste, super-imbonitori e super-suore, super-infermieri e super-postini. L’unico a non essere particolarmente super, né particolarmente affezionato alla categoria, è lo sceriffo della città. Lui, unico tutore della legge in una megalopoli senza speranza, gira coperto di pelle nera dalla testa ai piedi, con l’unico compito di togliere dalla circolazione tutti i cosiddetti “eroi” che osino fargli ombra. Su questo intreccio di base, lo strepitoso team creativo di Marshal Law si diverte a innestare trame volutamente derivative, pirotecniche, ricche di spiritaccio eversivo. La saga originale è un thriller super-eroistico che sembra uscito da una conversazione con il Terry Gilliam di Brazil. Ma già dal secondo episodio, Crimine e punizione, si passa alla satira pura e semplice, con la caccia a un helzapopping di mattocchi in costume ricalcati su pezzi da novanta come i Fantastici Quattro, Devil e il Punitore. E nel terzo, Il regno dei ciechi, si picchia duro sul Cavaliere Oscuro, e sui suoi rapporti controversi con la categoria dei giovani assistenti “adoletosti” (no, non in quel senso: sarebbe troppo banale). Ma anche se il pubblico e la critica sembrano gradire, qui cominciano i guai. Perché i diritti editoriali del personaggio cominciano a rimbalzare da un publisher all’altro, con interminabili stop-and-go sugli sviluppi della trama e sulla periodicità della serie. Dalla Epic alla Apocalypse Comics, dalla Apocalypse alla Dark Horse e via discorrendo, il super-poliziotto sadomaso avrà una storia editoriale frammentaria e schizofrenica, un tour de force che influisce pesantemente sul suo radicamento in Italia. Il tutto, nonostante un corpus che fra uscite seriali, one-shot e romanzi illustrati ormai ha toccato le 500 pagine. Nell’attesa che qualche editore dotato di sprezzo del pericolo si candidi a riproporre il tutto ai lettori italiani, magari dividendo in comode porzioni l’imminente omnibus da 500 pagine targato Top Shelf, la strada che porta a questa grande incompiuta del fumetto per lettori maturi sul serio passa per le aste on line e le librerie specializzate. Tre le alternative, tutte piuttosto rare: i due brossurati Play Press che raccolgono la mini originale e il primo sequel. Oppure, i numeri 6 e 7 del magazine Nova Express, dove nel 1991 il buon Marshal ha fatto la sua ultima apparizione italiana. Prezzi stracciatissimi, vista la qualità. A seconda delle condizioni e della foliazione si balla fra i quattro e i venti euri. Fate l’affare, e alla prossima.


Marshal Law – Paura e odio
Editore: Play Press
formato: 17 X 26 cm
Brossurato con copertina a colori
196 pagine a colori
Prezzo: a partire da 19,90 euro (condizioni perfette)

Marshal Law – Crimine e punizione
Editore: Play Press
formato: 17 X 26 cm
Brossurato con copertina a colori
52 pagine a colori
Prezzo: a partire da € 1,99

Marshal Law: il regno dei ciechi
Nova Express 6/7 dell’ottobre/novembre - dicembre 1991
Editore: Granata Press
Formato: 23 X 29,5 cm
Spillato con copertina a colori
130 pagine a colori
Prezzo: a partire da € 2

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