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Andrea Voglino


Nato nel 1965 a Milano, Andrea Voglino debutta
nel mondo dei comics alla fine degli Anni 80 come
assistente di Enzo G. Baldoni. La sua collaborazione
con il traduttore ufficiale di
Doonesbury gli procura un biglietto di sola andata per
“Batman – Nuove e vecchie superstorie”, la rivista
Glénat che segna il ritorno del Cavaliere Oscuro nelle
edicole dopo un lungo esilio. Con il passaggio del
parco testate DC Comics a Play Press, comincia un
periodo di superlavoro destinato a durare un decennio:
Voglino traduce, supervisiona e/o
presenta ai lettori collane e one-shot cinebrivido
come “Le leggende di Batman”, “Starman”, “Sin City”,
“Aliens”, “Body Bags” e “Vampirella”. Nel 1998 entra
nello staff di un prestigioso service editoriale con
un occhio ai fumetti, l’altro all’entertainment, e il
terzo al portafoglio clienti. Fra il 2000 e il 2007,
ficcherà
il naso (e anche il resto) in quintali di testate,
libri e siti Web “for kids”: “Play” e “Disney Kids”,
supplementi di “Tv Sorrisi e Canzoni”, “I Classici
Disney” e “i Grandi Classici Disney”,
“Geronimostilton.com” e “Magic-Kinder.com”, per cui
sceneggia i cartoon di “Monster Hotel” e “Baby
Pompieri”. Nel tempo libero, collabora con “Alias”,
supplemento settimanale del quotidiano “il manifesto”
e con pochi, ma buonissimi Web Magazine, in primis
“De:Code” e “Drivemagazine.net”. Gli restano due sogni
nel cassetto: diventare uno sceneggiatore serio e
curare la prima edizione integrale dei leggendari
“Freak Brothers” di Gilbert Shelton. In tutti e due i
casi, si accettano proposte.
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