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Planeta DeAgostini: una riflessione

di Simone Satta

Introduzione

A cavallo tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre hanno preso corpo le più oscure fantasie di migliaia di nerd italici, quando il misterioso editore che poco tempo prima aveva rilevato i diritti DC dalla romana Play Press faceva il suo trionfale ingresso lanciando in edicola un settimanale dedicato a Superman in concomitanza con l’uscita del film di Bryan Singer.
Il numero uno di questa iniziativa portava in calce il marchio Planeta DeAgostini, un colosso italo-spagnolo da noi meglio noto per le sue famose raccolte da edicola come I-Droid 01 il tuo robot personale (assembla il tuo Robot Personale I-Droid 01, il primo androide dotato di intelligenza artificiale) o Punto Croce... che passione! (metti alla prova la tua abilità con le proposte ricamate del Punto Croce).
Cosa accomuna questo imponente editore con il mondo del fumetto? Semplice, in Spagna la Planeta DeAgostini è uno dei più importanti editori di fumetti del paese, che vanta nel suo catalogo opere e serie provenienti da ogni latitudine, e che ha nella DC Comics una delle sue punte di diamante.
Sul sito della PDE alla voce ¿quiénes somos? (tr. chi siamo? …) possiamo leggere questo testo (tradotto liberamente nella nostra amena lingua):

In 1982, pianeta di DeAgostini inizia la nuova linea di pubblicazione, cominciante con l´edizione della spada selvaggia di Conan, a cui presto hanno aggiunto il gran numero di titoli dei superheroes. Anni più successivamente, il pianeta DeAgostini Cómics è stato aperto ai nuovi mercati, come il giapponese ed a riuscito iniziato con il dragoon della sfera, a cui i titoli di successo e di nuova linea di pubblicazione non hanno smesso di aggiungersi, come l´accumulazione BD, la biblioteca grande di cómic o l´accumulazione prestigious elaborata. Al tutto questo, è possibile aggiungere l´integrazione, da 2005, della linea di pubblicazione del cómics di CC, di vertigo e di pazzo. Attualmente, il pianeta DeAgostini Cómics continua a innovating con i titoli e le formule di pubblicazione che posizionano su lui in testa dell´edizione del cómics in Spagna. Fino al fotoricettore attuale della pagina, è lo strumento principale delle informazioni e della comunicazione con i lettori. Attraverso lei, è possibile da acceded al soddisfare differente, dalle notizie, agli articoli ed alle interviste relativi ai nostri titoli ed autori, al catalogo completo della nostra parte inferiore di pubblicazione, ordinato secondo le linee di pubblicazione differenti: CC, biblioteca grande di cómic, accumulazione BD, fantasia elaborata e eroica dell´accumulazione, Manga e mondo Cómics. Inoltre, anche alcune pagine ancora nel processo dell´edizione possono essere avanzamenti di consulenza sulle nostre nuove caratteristiche e, in alcuni casi, persino essere lette. Per concludere, il nostro cercatore concede cercare tutte le informazioni che una desidera ottenere sui nostri prodotti, autori, linee, ecc. nel nostro fotoricettore. Dovete introdurre soltanto la parola chiave che desiderate trovare e premere ”per cercare”.

Confusi? Se non lo siete avete senz’altro letto i primi numeri de Le Avventure di Superman.
La traduzione si presentava più o meno in questo modo.
Com’è stato possibile che una casa editrice di una tale esperienza e potenza potesse pensare e sperare di poter fare breccia nel mercato italiano in questo modo?

L’Invencible Armada o l’Armata Brancaleone?

Il mercato fumettistico italiano non è di certo un mercato facile, chi lo conosce sa che anche i pesci più grossi fanno spesso fatica a risalire la corrente.
La Planeta DeAgostini ha fatto il suo ingresso nel nostro ridente paese facendo comunque bella mostra dei suoi muscoli, lanciando immediatamente, senza il minimo timore, un settimanale di Superman nelle edicole (che per l’uomo d’acciaio, in Italia, sembrano essere l’equivalente della kryptonite), con i primi numeri venduti a prezzi che definire irrisori significherebbe non rendere giustizia.
Tutti (o quasi) si sono immantinente inchinati di fronte alla venuta del salvatore, intonando nel frattempo improperi di varia natura nei confronti della Playpress che, pur avendo negli ultimi anni dimostrato buona volontà e fatto passi da gigante nell’utilizzo dei suoi diritti sul materiale DC, era pur sempre il più diretto colpevole della difficile situazione italiana di Batman & Co.
Le Avventure di Superman è sembrato da subito un prodotto di tutto rispetto: un progetto editoriale alla base molto solido, carta ottima, confezione dalla grafica un po’ anonima ma comunque efficace.
Dopo aver letto il primo numero, però, sono saltati subito agli occhi alcuni difetti non proprio da poco: la totale assenza di redazionali (una caratteristica, questa, bisogna sottolinearlo però, tutta italiana), che in una pubblicazione che nelle intenzioni mira a conquistare il grosso pubblico (quello che non conosce realmente l’uomo d’acciaio) sarebbero stati forse necessari, ma soprattutto delle traduzioni al limite del ridicolo (o di babelfish, se preferite), problema che si è ripetuto nei numeri successivi al primo e che è stata causa di sgomento fra i lettori italiani, al punto che la Planeta, che ha le spalle grosse, ha deciso di rivolgersi alla nostrana Magic Press per affidargli la supervisione del progetto promettendo inoltre di ristampare e sostituire i numeri gravati dalle improbabili traduzioni.
Ed è qua che la preoccupazione un poco cresce, la Planeta DeAgostini infatti non ha solo rilevato i diritti dei personaggi DC Comics dalla Playpress, ma anche quelli della Vertigo (sottoetichetta adulta della DC) dalla stessa Magic, che negli anni aveva dimostrato grande competenza e passione nella gestione di tali diritti.
Sembra quindi che la l’editore iberico, resosi conto dell’errore, sia subito corso ai ripari, ma non è certo incoraggiante che una casa editrice così potente economicamente e di così grande esperienza abbia potuto commettere un errore del genere, e che, alla luce dei fatti, non sembra comunque contemplare nei suoi progetti più immediati la costituzione di una redazione italiana.
La dinamica dell’entrata in scena della Planeta DeAgostini nel mercato italiano sembra non essere tanto differente in sostanza da un vero e proprio salto nel buio, sembra quasi un dispetto alla Panini, che tempo fa soffiò agli spagnoli la gestione dei diritti Marvel in casa loro…
Il poco tempo a disposizione fra l’acquisizione dei diritti di pubblicazione del parco testate DC e l’imminente uscita nelle sale di Superman Returns spiega lo strano esordio (questo non vuol dire che lo giustifichi), e la corsa ai ripari quasi istantanea dell’editore italo-spagnolo fa ben sperare però per il futuro.
La Planeta sembra infatti aver ben chiare le idee su come rilanciare (o meglio, lanciare) il cosmo DC in Italia: recupero dei classici, ottima confezione, prezzi contenuti, organicità del parco testate e avvicinamento temporale alla produzione americana.
Grazie a queste semplici ma importanti linee guida l’universo DC sembra poter avere finalmente l’occasione per ritagliarsi lo spazio che merita nel nostro paese.
Unico dubbio riguardo al futuro è la poca conoscenza che la Planeta DeAgostini sembra avere del mercato italiano, cosa che trova conferma nella scelta di tradurre tutto (o quasi) il traducibile (cosa spesso pericolosa in italiano per quanto riguarda titoli e nomi dei personaggi), una scelta tipicamente spagnola che la Planeta sembra avere abbracciato anche qui da noi.
Insomma, il futuro sembra sereno, ma sarebbe meglio portarsi dietro l’ombrello, non si sa mai che scenda qualche goccia…

L’entrata in scena della Planeta De Agostini in Italia:
conseguenze possibili sull’ecosistema fumetto.


Cosa può cambiare negli equilibri di un mercato che si regge su delicate simmetrie la discesa in campo di un colosso editoriale del calibro della Planeta DeAgostini?
Innanzitutto i primi e più immediati effetti si dovrebbero vedere sul microcosmo dei comics americani in Italia.
Da anni la Panini, licenziataria unica per la Marvel e di altre serie più o meno di successo di varie etichette indipendenti, occupa in questo campo ristretto una posizione predominante, è il termine di paragone assoluto per chi pubblica fumetti di questo tipo, soprattutto per quanto riguarda il mercato delle edicole o comunque gli albi mensili.
Alla Panini ci si è sempre dovuti raffrontare per quanto riguarda formati e prezzi, e in tempi più recenti, dopo il grande lavoro fatto da editori come la Magic Press e a seguire dalla Playpress, anche l’editore modenese, con la sua linea 100% si è imposto in maniera solida nel mercato dei volumi da libreria.
Dicevamo che la casa editrice emiliana ha avuto finora poca concorrenza che potesse realmente insidiare la sua posizione di predominio: la Planeta DeAgostini ha i mezzi economici e, con il rinvigorito parco testate DC, anche quelli sul piano creativo.
Questo significa trovarsi a combattere sul piano dei prezzi, dei formati, sulla scelte importanti come il tipo di atteggiamento con cui rapportarsi nei confronti di materiale datato o che sembrerebbe poter avere scarso appeal presso il pubblico italiano: sia la Panini che la Planeta dovranno necessariamente fare i conti fra di loro oppure stringere un patto di alleanza, cosa che sembra difficile dopo l’affaire Marvel in Spagna che le ha viste concorrenti.
Se la situazione dovesse essere quella di una silenziosa guerra fredda i primi a guadagnarci sarebbero senz’altro i lettori, veri aghi della bilancia del conflitto, e quindi, in un certo senso, da coccolare e viziare.
L’altra partita si gioca sul campo della distribuzione.
Dopo la cessione dei diritti DC/Vertigo da parte della Magic e della Play, da tempo distribuite in esclusiva da Alastor, sembrava che il distributore campano fosse destinato ad accusare il colpo di fronte alla concorrenza di Pan, che può vantare fra le sue esclusive tutto il materiale Panini (non solo Marvel, quindi, ma anche la miniera d’oro dei manga targati Planet Manga) e, in parte, Star Comics (solo per citare le esclusive più grosse).
La scelta della Planeta di affidarsi a Alastor per quanto riguarda la distribuzione ha riequilibrato le sorti di una partita che vede in questo caso nel ruolo di arbitri e protagonisti le tanto trascurate “fumetterie”.
Altri scenari potranno delinearsi se la Planeta De Agostini dovesse decidere di entrare anche nel mercato del fumetto giapponese o addirittura in quello della produzione, anche se Bonelli è in Italia qualcosa di troppo forte per essere scalfito o insidiato nel suo ruolo di re del mercato per doversi preoccupare, almeno per ora.
Il mercato sta, forse, per ricevere una scossa.
La cosa migliore per gli addetti ai lavori è non farsi travolgere, la cosa migliore per i lettori è sedersi in poltrona e aspettare, qualcosa di buono sicuramente succederà.

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Il logo della Planeta DeAgostini Comics
Illustrazione di copertina da All-Star Superman
Illustrazione di copertina di Andy Kubert da Batman
Illustrazione di copertina di Jim Lee da Infinite Crisis
Green Lantern/Green Arrow di Dennis O’Neil e Neal Adams, uno dei primi classici ad essere recuperato dalla Planeta DeAgostini