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Bristol Comicon 2007 - Reportage

di Antonio Solinas

Quest’anno la Comicon di Bristol è sembrata una fiera molto vitale.
Per la prima volta da anni, l’affluenza è stata ottima, e la varietà delle proposte dell’editoria indipendente è stata enorme. A prescindere dalla qualità, come sempre altalenante, il numero dei diversi fumetti nuovi è stato impressionante, specie se paragonato alla grandezza del mercato effettivo del Regno Unito.
Quest’anno, due fenomeni si segnalano per importanza: il primo è la crescita del movimento dei cos-players che, sebbene non numerosi e organizzati come nel nostro paese, si sono riversati in massa a Bristol, fornendo la solita dose di folklore (i Troopers con l’accento bristoliano e il Batman con le guance rubizze i più apprezzati).
Il secondo fenomeno da rilevare è l’invasione manga, che inizia a fare presa anche nei confronti di un pubblico tradizionalmente interessato soprattutto al fumetto USA.
Nei prossimi anni, sicuramente, assisteremo alla nascita di tanti nuovi autori manga-inspired. Se questa sia una novità buona o cattiva, si vedrà a medio termine.
Gossip e notizie importanti non sono mancate: una delle novità di maggior peso riguarda il matrimonio di Alan Moore e la compagna Melinda Gebbie, avvenuto sabato 12 maggio. Fra gli invitati, Kev O’Neill, Gibbons, Millidge e Neil Gaiman. Il Magus indossava un completo verde e una bombetta blu, e ci è stato assicurato che aveva tutti i suoi classici anelli. Auguri!
Secondo fatto importantissimo è il sold-out da parte della graphic novel Alice in Sunderland di Bryan Talbot, che ha raggiunto un grandissimo livello di popolarità in UK, grazie all’interessamento da parte delle TV e dei giornali.
Probabilmente la graphic novel stabilisce anche un nuovo primato mondiale per quanto riguarda l’uso del Photoshop, dato che una pagina del fumetto è un file .psd con ben 105 livelli!
Sempre a proposito di Talbot, il fumettista è impegnato nella realizzazione del “saggio” The Naked Artist, raccolta di aneddoti legati alle stronzate fatte dagli autori durante le conventions. Una parte importante del libro sembra che sarà dedicata al mitico Bisley, che anche in questa edizione è sembrato in gran forma: da segnalare una imitazione di Mary Poppins con l’ombrello di un partecipante alla Con, fra le altre.
Sia The Naked Artist che Studio Space, il nuovo libro di Joel Meadows (Tripwire) dedicato alle foto degli studi dei fumettisti dovrebbero essere pubblicati dalla Image. Può essere l’inizio di una linea “non fiction” da parte dell’editore americano?
Altri “stuzzichini”: non sono mancate le frecciate alla Marvel da parte della DC, sia durante il panel DCU che quello Vertigo. Peggio per la casa delle Idee, che sembra snobbare la manifestazione inglese… A tenere alto l’onore Marvel ci ha pensato Alan Davis, che ha confermato la nuova serie di ClanDestine, che riprenderà ignorando i numeri usciti quando Davis non era alle redini.
A proposito del panel Vertigo, imbarazzo per un’uscita infelice di Jock che si è lamentato di essere stato censurato (sull´imminente Faker) da parte dell’editor Shelley Bond, che non ha gradito. In sala è sceso il gelo… A stemperare l’atmosfera ci ha pensato Brian K. Vaughan, che ha detto che il modo migliore per non farsi censurare è inserire nudità gratuita.
Sempre Vaughan ha fortemente consigliato al pubblico Vertigo la nuova serie Scalped, mentre la possibile hit dell’anno, a detta della Bond, potrebbe essere The Vinyl Underground disegnato dall’astro nascente Simon Gane. La copertina per il numero 1, di Sean Phillips, da sola vale l’acquisto.
Lo scrittore più impegnato del momento sembra “prezzemolo” Mike Carey, per altro assente, che ha in programma lavori sia per la DC che per la Vertigo che per la nuova linea Minx (oltre alla roba Marvel).
Sempre per la Minx, Plain James scritto da Cecil Angelucci e Clubbing scritto da Andi Watson si preannunciano potenziali best-sellers.
Perplessità per i creatori della nuova Northlanders scritta da Brian Wood. Ci risultavano Gianfelice ai disegni e Carnevale alle copertine, ma Shelley Bond ha annunciato “David Gianfelissi” come disegnatore e un certo “Karnival” come copertinista… Mah!
A chiusura del panel, la proiezione in anteprima del trailer di Stardust, tratto dall’omonima opera di Gaiman-Vess. Il film, in cui appare anche De Niro, sembra molto ben fatto e coinvolgente, e il coinvolgimento diretto di Gaiman non fa che aumentare le speranze.
Fra le uscite interessanti viste sugli scaffali (non necessariamente super-recentissime), segnalo gli straordinari sketchbooks di Sean Phillips e Fegredo.
Accanto a questi, Worry Doll della Mam Tor, che a livello grafico lascia a bocca aperta, il già menzionato Alice in Sunderland di Bryan Talbot (Johnatan Cape), l’interessante Phonogram della Image, Roboy dell’undicenne Jacob Phillips (figlio di Sean: se continua così supererà il padre), il secondo volume di American Elf di Kochalka (Top Shelf) e soprattutto una serie di fumetti più vicini alle cose di Igort e Corona (visti in esposizione dal negozio londinese Gosh) che al classico fumetto britannico. Che sia l’inizio di una nuova rivoluzione?

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